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| Scoprire i funghi nei loro nascondigli naturali, ai piedi
degli alberi, sotto una foglia o appena celati da un mucchietto di aghi di
pino, è un’avventura ricca di emozioni. Forse perché fa riemergere, in
maniera prepotente, un certo istinto alla caccia mai del tutto sopito.
Andare alla ricerca di porcini, finferli e mazze di tamburo, per i più
appassionati, è un vero e proprio rito. Che prevede l’alzarsi presto al
mattino, indossare l’abbigliamento giusto, scegliere il cesto preferito
(l’ideale è quello di vimini, con una trama in grado di lasciar cadere
le spore) e, in compagnia dell’inseparabile bastone, incominciare a
camminare e a sognare. Senza però dimenticare di informarsi sulle norme
locali che regolano la raccolta e, di solito, prevedono la richiesta di
un’autorizzazione e il rilascio di un permesso temporaneo, il famoso tesserino, a fronte del
pagamento di una modesta somma in denaro. |
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